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Studio LegaleAvv. Vincenzo Alessio

Trasporti

Caduta Su Strada Pubblica: Chi Risarcisce Davvero Il Danno

Avv. Vincenzo Alessio · 31 dicembre 2024

Le cadute su strada pubblica sono molto frequenti: buche, marciapiedi dissestati, tombini rialzati, ghiaccio o scarsa illuminazione possono provocare lesioni anche gravi. Ma chi risponde dei danni?

La responsabilità dell’ente proprietario della strada

Il soggetto tenuto al risarcimento è l’ente proprietario o gestore della strada, ad esempio:

il Comune,

la Provincia,

l’ANAS.

In questi casi si applica l’art. 2051 c.c. (danno cagionato da cosa in custodia), che impone una responsabilità oggettiva: l’ente risponde salvo che provi il caso fortuito.

Quando scatta il risarcimento

Il danneggiato ha diritto al risarcimento se dimostra:

l’esistenza dell’insidia (buche, pavimentazione rovinata, ostacoli non segnalati),

la pericolosità non visibile e imprevedibile,

il nesso tra caduta e difetto della strada.

Non è richiesto provare la colpa dell’ente, ma solo il nesso causale.

Prove fondamentali

foto del luogo dell’incidente;

testimonianze;

pronto soccorso;

segnalazioni precedenti all’ente;

verbale delle autorità.

Quando l’ente non risponde

L’ente può evitare la responsabilità se dimostra il caso fortuito, ad esempio:

comportamento imprevedibile del danneggiato;

pericolo creatosi pochi istanti prima dell’incidente;

impossibilità oggettiva di intervenire.

Danni risarcibili

danno biologico;

danno morale e sofferenza;

spese mediche;

danno patrimoniale (perdita del reddito, assistenza, ecc.).

Conclusioni

Il risarcimento è spesso ottenibile, ma richiede una raccolta immediata delle prove e una valutazione accurata della dinamica dell’incidente.

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